May 18th, 2008 Posted in Uncategorized | 3 Comments »
Mentivo quando promettevo un post serio e significativo, ma beccatevelo
Almeno ’stavolta ho la scusa di essere stato taggato dal bishonen in persona, e chi si sottrarrebbe? In ogni modo ha un che di autobiografico dunque potenzialmente serio, e allora perchè no?
Quindi:
Le regole sono semplici:
1 - Indicare il Blog che vi ha nominato e linkarlo (Fatto.)
2 - Inserire le regole di svolgimento (Idem.)
3 - Scrivere sei cose che vi piace fare (Qualche riga sotto sarete accontentati, o ammorbati.)
4 - Nominare altre sei persone che proseguano la catena (Mmh.)
5 - Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti (Ok, vedremo!)
Le cose che mi piace fare:
1 - Ascoltare musica. Sono un vorace ascoltatore sin (almeno) dai tempi delle elementari, e ho attraversato un sacco di fasi e di fanatismi; ora trovo che la musica sia una delle cose che più danno senso al mondo, e fin troppe cose assieme: per questo è difficile per me dargli una definizione, e meglio così aaltrimenti sarebbe limitante. Ascolto a volte per sentire quel brivido vicino al cuore, a volte per sbattere la testa a ritmo nel vuoto come un cretino, a volta per immergermi in universi strani e affascinanti, ma sempre per trovare un’emozione.
2 - Suonare, o meglio strimpellare. Ovvero mettersi al piano e improvvisare, magari aggiungendoci la voce in totale gibberish, oppure assidue sessioni di air guitar/keyboard/drum/etc. (insomma, una vera e propria air one man band, e scusate l’accumulo di inglese) anche in giro per strada. Dopo quel che ho malissimamente detto sulla musica, spesso vorrei riuscire a ‘dare’ a qualcun altro quanto molti artisti hanno dato a me, un’idea che mi è cara, e allo stesso tempo riuscire a fare qualcosa che è mia e personale dando voce a quello che penso e credo. E non dimentichiamo che suonare è uno splendido mezzo di sfogo, di cazzeggio soprattutto con altre persone (che bello improvvisare con voce, o meglio urlo o falsetto, il corpo come percussione e magari le chitarre). Quindi… beh, chissà se diventerà un qualcosa.
3 - Immaginare. Continuo a seguire idee, schizzi di idee, stralci di idee, atmosfere e impressioni, frasi che si susseguono senza un vero filo logico, di solito non dandogli corpo. E’ dura quando sei una persona incapace di disciplinarsi.
4 - Giocare di ruolo. E’ strano quando sei impacciato e piuttosto timido ma allo stesso tempo con quegli scatti di teatralità, e un amore per il fantastico che si fa sempre vivo: sarà per questo che ruolare l’ho subito trovato congeniale. E’ soprattutto il modo per calarmi (e vivere di persona) in una grande, grande storia, e dare uno sbocco pratico all’immaginazione.
5 - Camminare. E’ uno stupido quanto intimo senso d’orgoglio, nel mondo moderno, sentire di essere andato da un posto all’altro contando solo sui propri piedi; a parte quello l’ho sempre trovato il mio modo di fare allenamento, e trovo bellissima l’idea ceh la fatica del cammino valorizza ancora di più il posto in cui arrivi. Poi è un pretesto per prenderti un po’ di tempo, da solo per ascoltare musica, guardare il cielo o pensare, e assieme… beh, le chiacchiere fatte camminando ti fanno distogliere del tutto la testa dalla stanchezza delle gambe.
6 - Riflettere. Certo, ha anche i suoi effetti collaterali quando finisci per essere una persona di troppo pensiero e poca azione, e ti ingolfi in rimpianti invidiette invidione e circoli di pensiero involuti. Ma continua a piacermi prendere spunto da ogni piccolo accadimento per dargli un senso, metterlo come una piccola tessera nel mosaico della mia idea delle cose; il mio modo di imparare dal mondo, diciamola così, e magari un giorno tutto questo dentro riuscirò a tradurlo in parole e portarlo fuori perchè tenuto al chiuso non ha tutto questo senso.
Anf, fatto. E ora… vediamo, sicuramente taggo Sara, Emme, Monica, Noe, Andrew Facciadigomma e Shiruz!